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Lassativi

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Cosa sono i lassativi

Per lassativi si intende una serie di molecole sia di origine vegetale che sintetica in grado di incrementare la motilità intestinale facilitando l'evacuazione di feci molle ma formate.
Tale effetto, per l'appunto effetto lassativo, si distingue invece dall'effetto catartico, definito anche purgativo, che pur aumentando la motilità intestinale favorisce invece l'evacuazione di feci liquidi non formate.
L'uso di lassativi, divenuto sempre più frequente negli anni, dovrebbe essere invece subordinato alla presenza di una stitichezza non secondaria a patologie sottostanti e soprattutto resistente ad adeguamenti dietetici atti ad aumentare il volume delle feci, rendendole al contempo emollienti e più consistenti.
E' evidente che la condizione di stitichezza andrebbe accertata dal proprio medico o per lo meno valutata tenendo conto delle variabilità interindividuali, anche a seconda delle abitudini alimentari e dello stile di vita.
La necessità di limitare il più possibile l'uso dei lassativi deriva dalla presenza di alcuni effetti collaterali tipici legati all'abuso di questi prodotti e caratterizzati da ipopotassiemia, sanguinamento rettale, emorroidi ed esacerbazioni di condizioni patologiche eventualmente in atto.

Tipi di lassativi

In base al meccanismo d'azione i lassativi possono essere distinti in :

  • Lassativi di volume: rappresentati solitamente da polissacaridi e da cellulose naturali come la crusca, piuttosto che da fibre solubili come i semi di psyllium e sterculia, espletano la propria azione lassativa assorbendo acqua e rigonfiandosi nel lume intestinale, aumentando quindi la massa fecale e stimolando indirettamente la peristalsi.
  • Lassativi lubrificanti/emollienti : rappresentati principalmente dall'olio di paraffina e dall'olio di mandorle dolci, penetrano nella massa fecale ammorbidendola e riducendo così gli sforzi nella defecazione particolarmente pericolosi in presenza di ragade anale o ernie inguinali. L'uso prolungato di questi prodotti potrebbe tuttavia ridurre l'assorbimento di vitamine liposolubili configurando un quadro di malnutrizione.
  • Lassativi ad azione osmotica : costituiti da elementi salini come il sodio fosfato, il solfato di magnesio piuttosto che da carboidrati non digeribili come il lattulosio o il lattitolo e da macromolecole come il macrogol, sono in grado di trattenere acqua nel lume intestinale per effetto osmotico, inducendo la peristalsi per la presenza di massa fecale semiliquida. Questi lassativi tuttavia, trovano scarso impiego in ambito clinico se non per la preparazione ad esami strumentali di tipo endoscopico o radiologico, ad eccezione del lattulosio e del lattitolo usati nel trattamento della stipsi del bambino e dell'anziano.
  • Lassativi di contatto : si tratta sia di sostanze naturali detti derivati antrachinonici estratti dalla senna, dalla cascara, dall'aloe e dal rabarbaro sia di sostanze sintetiche come il bisacolide e il picosolfato. La loro azione è generalmente caratterizzata da un azione irritativa diretta nei confronti della mucosa intestinale e delle sottostanti terminazioni nervose, opportunamente organizzate in plessi, che induce una peristalsi generalmente dopo almeno 8 ore dall'assunzione.
    Vista l'azione irritativa sarebbe opportuno limitare al minimo l'uso di questo tipo di lassativi, al fine di evitare l'insorgenza di eventi flogistici intestinali.

Dosaggi

I dosaggi variano sensibilmente in base al tipo di lassativo e al tipo di stitichezza da trattare; vanno per questo adeguati di volta in volta.
In ogni caso è preferibile limitare il più possibile l'assunzione di questi prodotti, preferendo invece un opportuno adeguamento del piano dietetico e dello stile di vita.
Si ricorda a tal proposito che il consumo quotidiano di fibre e di acqua risulta fondamentale nel preservare la corretta funzionalità intestinale.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Prima di assumere lassativi di qualsiasi genere sarebbe opportuno consultare il proprio medico dal momento in cui esistono specifiche controindicazioni al loro utilizzo.
Terapie farmacologiche, interventi chirurgici, patologie infiammatorie intestinali, perforazioni ed occlusioni intestinali rappresentano solo alcune delle controindicazioni all'uso di lassativi anche naturali.
Alle controindicazioni potrebbero aggiungersi effetti collaterali differenti, dalla diarrea all'occlusione, dall'infiammazione delle mucose all'accentuazione di patologie correlate, dal ridotto assorbimento vitaminico a quello di minerali, in grado di compromettere ulteriormente lo stato di salute del paziente.