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Ragadi

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Definizione

La ragade è una lesione lineare della pelle o delle mucose, che tende solitamente ad approfondirsi nel connettivo sottostante il tessuto leso, raggiungendo talvolta anche il piano muscolare, seguendo in maniera abbastanza precise le linee cutanee.
Tali lesioni, soprattutto quando localizzate in distretti difficilmente accessibili, tendono per la scarsa capacità di cicatrizzare a cronicizzare, risultando pertanto particolarmente dolorose.

Localizzazione

La ragadi tendono generalmente a manifestarsi in specifiche regioni, generalmente sottoposte a particolari traumi fisici come ad esempio la tensione piuttosto che la pressione, o a condizioni tali da rendere la mucosa più fragile.
Le sedi più frequenti sono rappresentate dagli angoli della bocca, dalla porzione posteriore del padiglione auricolare, dalla regione cutanea attorno al capezzolo durante la suzione e classicamente dal canale anale.
Nonostante la comune manifestazione istologica, seppur in determinate regioni caratterizzata da un decorso decisamente più agevole, le cause a determinare l’insorgenza della ragade possono essere diverse, dalla tensione esercitata durante la suzione abbinata ad una “macerazione” del tessuto, ad una particolare organizzazione della mucosa sull’angolo labiale, alla pressione esercitata dal passaggio di feci particolarmente dure oltre che da un ipertono dello sfintere nelle ragadi del canale anale.

Sintomi e diagnosi

La sintomatologia generalmente è simile a prescindere dalla sede della lesione, seppur le complicanze nelle ragadi anali risultano più frequenti, caratterizzata da dolore intenso anche di tipo urente e sanguinamento.
Nella ragade anale spesso il dolore è tale da inibire la defecazione, rendendo ancor più complicato l’atto evacuatorio determinando così un peggioramento dell’alvo che evidentemente contribuisce al mantenimento dello stimolo patogenico di base.
Situazione simile nelle ragadi al seno, laddove queste lesioni suscitano un dolore così intenso da scoraggiare la madre dall’allattamento al seno.
In tutti i casi il medico effettua rapidamente una diagnosi già dall’anamnesi e dall’esame obiettivo, seppur talvolta, soprattutto nel caso delle ragadi anali, potrebbe essere necessario effettuare ulteriori approfondimenti.

Trattamento e prevenzione

La prevenzione delle ragadi passa in primis per il rispetto di differenti norme igienico sanitarie oltre che per il mantenimento di uno stile di vita sano.
Le ragadi al seno possono essere prevenute attraverso il tamponamento e la detersione non aggressiva del capezzolo post-allattamento o del corretto posizionamento del neonato per l’allattamento, quelle anali invece attraverso il corretto rispetto di norme dietetiche utili a ridurre il rischio di stitichezza come mantenere elevato l’apporto di acqua e fibre, evitare l’assunzione di cibi particolarmente irritanti favorendo quello di cibi con funzionalità protettiva ed emolliente.

Per le ragadi della bocca invece, il mantenimento dell’opportuna igiene orale e il tamponamento delle rime e degli angoli labiali in caso di eccessiva salivazione, rappresentano gli accorgimenti più opportuni da seguire.
Evidentemente alle suddette pratiche si associano anche numerosissimi rimedi naturali che a seconda dei casi vanno dal miglioramento dell’alvo orientato a rendere le feci più morbide ed untuose attraverso ad esempio l’integrazione con fibre di psillio, inulina e mucillaggini varie, all’applicazione di gel o creme protettive contenenti lipidi, in grado di formare un sottile film lipidico sulla superficie della lesione in maniera da proteggerla dagli aggressori esterni, permettendo una cicatrizzazione più rapida della stessa.
Con lo stesso intento si sono diffusi in commercio cerotti in grado di proteggere queste lesioni facilitandone il recupero o creme a base di acido ialuronico e colostro utili nello stimolare la cicatrizzazione endogena della ferita supportando l’attività di elementi cellulari importanti come i fibroblasti.
Talvolta, soprattutto per le ragadi anali che non regrediscono spontaneamente, il trattamento chirurgico rappresenta una delle metodiche terapeutiche risolutive della lesione.